Tra terreni e appartamenti sono circa trenta i beni immobili sottratti alle cosche e assegnati a Briatico, Nicotera, Rombiolo, San Gregorio e Vibo

Togliere ai boss della 'ndrangheta per dare ai poveri. E' il motto di Robin Hood rivisto e corretto in chiave moderna dall'Agenzia dei beni confiscati. Sono ben 110 gli immobili “strappati” alle varie consorterie criminali che lo Stato è riuscito a riprendersi e ieri ha consegnato ufficialmente a 21 Comuni calabresi.
Nel Vibonese usufruiranno di questo “tesoretto” Briatico, Nicotera, Rombiolo, San Gregorio d'Ippona e Vibo Valentia. Tra terreni agricoli, edificabili, appartamenti e magazzini sono circa trenta i beni immobili sottratti ai clan egemoni sul territorio. Dai Mancuso di Limbadi, agli Accorinti  di Briatico, dai Tripodi di Porto Salvo ai Lo Bianco di Vibo Valentia sino ai Fiarè-Razionale di San Gregorio d'Ippona. Ecco l'elenco con la loro destinazione.

Briatico. L'Agenzia ha confiscato 10 terreni agricoli ubicati in località Macrone. Ettari ed ettari di terra che verranno utilizzati per finalità istituzionali con il monitoraggio della Prefettura di Vibo Valentia.

Nicotera. Due i terreni confiscati. Il Comune potrà riutilizzarli per finalità sociali.

San Gregorio d'Ippona. Finalità istituzionali per i due terreni edificabili confiscati in località Monteverde nell'ambito di una delle operazioni antimafia messe a segno negli ultimi anni nel Vibonese.

Rombiolo. Di grande interesse la “riconversione” del fabbricato commerciale confiscato dall'Agenzia in località Cesarella. La Prefettura di Vibo Valentia realizzerà un centro di accoglienza per immigrati.

Vibo Valentia. Nella città capoluogo di provincia sono 13 i terreni confiscati. Tutti concentrati in due contrade: Rinale e Serraventre. Terreni edificabili che palazzo “Luigi Razza” riutilizzerà per finalità sociali. Consegnato per emergenza abitativa anche un appartamento di via Nicola Froggio confiscato ad un elemento del clan Lo Bianco.