Truffa: chiesti 7 anni di carcere per Rosy Canale, l'ex "eroina" antimafia di San Luca
Il pubblico ministero della Dda di Reggio Calabria, Francesco Tedesco, ha chiesto la condanna a 7 anni di reclusione per Rosy Canale, 43 anni, la fondatrice dell'associazione antimafia "Movimento donne di San Luca". Era stata arrestata nel dicembre 2013 nell'ambito dell'operazione antimafia denominata "Inganno". La richiesta di pena è arrivata dinanzi al Tribunale collegiale di Locri dopo una requisitoria andata avanti per circa tre ore. Deve rispondere di truffa e malversazione ai danni dello Stato avendo usufruito, secondo la tesi accusatoria, di finanziamenti pubblici per il suo movimento antimafia da lei fondato e chiamato "Donne di San Luce e della Locride". Il denaro sarebbe stato usato in realtà - secondo la Procura - per scopi strettamente personali.

Le accuse. Rosy Canale avrebbe sottratto 160 mila euro, secondo la Dda di Reggio Calabria, per l'acquisto di abiti firmati alla figlia, vestiti per il padre e beni di lusso. La somma di 18 mila euro erogata dal Ministero della Gioventù sarebbe stata utilizzata per acquistare una Fiat 500 intestata al Movimento ma in uso esclusivo alla Canale.
Rosy Canale avrebbe poi ricevuto diversi finanziamenti da Ministero della Gioventù, Consiglio Regionale della Calabria, Prefettura di Reggio Calabria e Fondazione "Enel Cuore". Il denaro sarebbe stato utilizzato dall'ex "eroina" antimafia per acquisti personali, compresi mobili e viaggi privati. E così sarebbe stato anche per i 40 mila euro che la Prefettura di Reggio Calabria le aveva assegnato per il progetto “Le Botteghe artigianali” che doveva servire a promuovere a San Luca l’attività manifatturiera del sapone. La Canale aveva ottenuto inoltre l’affidamento di uno stabile confiscato alla cosca Pelle (detti "Gambazza") di San Luca e un finanziamento di 160 mila euro per allestire la sede dell’associazione antimafia. Quel denaro, però, solo in minima parte è stato utilizzato per inaugurare la struttura che di fatto, secondo gli inquirenti, non ha mai funzionato. (g.b.)
