Ma gli operai accolgono l'appello del sindaco, interrompono lo sciopero e tornano a lavorare. Garanzie sugli stipendi: verranno pagati entro martedì. (VIDEO-SERVIZIO)

di TONINO FORTUNA

Non si intravedono soluzioni all'orizzonte. A Vibo Valentia si prefigura un nuovo Natale tra i rifiuti. La gestione della raccolta della spazzatura rimane un talismano difficile da interpretare. Cambiano le amministrazioni, si avvicendano le imprese, ma il risultato è sempre lo stesso: insufficiente. Il film di questi giorni è la stessa pellicola girata nei mesi scorsi. Gli stipendi non arrivano, gli operai scioperano, la gente si indigna, il sindaco cerca di fare il Quinto Fabio Massimo, affiancato dalla dirigente. Ma temporeggiare in questi casi serve a pochissimo.

Passaggio di consegne. La sostituzione della ProgettAmbiente con l'Ased aveva fatto sperare in gli operatori ecologici. Ancora una volta inutilmente. Neppure l'impresa subentrata a seguito di una trattativa negoziata in attesa che venga bandito un nuovo appalto, sembra nelle condizioni di espletare il servizio. E già al primo mese di lavoro gli stipendi non sono stati pagati. Un record tra tanti. Negativo pure questo.

Operai insofferenti. “Non ce ne facciamo nulla delle buste paga senza soldi – ha tuonato Nazzareno Piperno dello Slai Cobas – Non era mai accaduto che una ditta non pagasse dimostrandosi inadeguata già alla prima mensilità”. Peraltro sarebbero state riscontare “significative differenze retributive. “Nelle buste paga mancano – ha denunciato lo stesso Piperno - dalle 250 alle 500 euro a persona”. Situazione, dunque, insostenibile. Di questo passo, difficilmente i lavoratori da tre giorni in sciopero si rimetteranno sui mezzi anche questi scarsi e inadeguati a sostenere la raccolta.

La logica dei tagli. Peraltro “per tagliare i costi i netturbini si troverebbero costretti a lavorare di giorno piuttosto che nelle ore notturne”. Insomma, un servizio nato male che rischia di finire peggio: i cassonetti di rifiuti sono da giorni stracolmi. E alle luminarie natalizie fanno da sfondo cumuli di spazzatura un po' ovunque. Una situazione al collasso dinanzi alla quale anche palazzo “Luigi Razza” è costretto ad assumersi le proprie responsabilità. Le responsabilità di un fallimento politico-amministrativo sotto gli occhi di tutti.

"Responsabilità".  Nella giornata odierna Elio Costa ha provato a chiedere uno sforzo ai lavoratori , un atto di responsabilità garantendo appoggio in un'eventuale vertenza contro l'azienda. Ne consegue che si procederà ancora a colpi di contenziosi, nella speranza di arrivare in fondo da vincitori, altrimenti per le casse del Comune sarebbe il definitivo tracollo. Appello che questa volta ha sortito i propri effetti: gli operai si sono detti pronti a ritornare a lavoro. Lo sciopero verrà interrotto già da domani, sabato. La garanzia del pagamento degli stipendi è infatti arrivata. Verranno accreditati entro la giornata di martedì.  La decisione è stata presa per senso di responsabilità nei confronti della cittadinanza di comune accordo con il sindacato.

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