Vibo, Provincia contro le banche: fissata al 17 dicembre l'udienza preliminare
Il presidente del Tribunale ha comunicato ai lavoratori la data della prima seduta del processo. Si terrà però due giorni dopo la scadenza della rata del mutuo contratto con Bnl
di MIMMO FAMULARO
Si terrà giovedì 17 dicembre la prima udienza del Giudice del Lavoro nell'ambito del procedimento giudiziario attivato dalla Provincia di Vibo Valentia affinché si riconosca la priorità del pagamento degli stipendi rispetto al saldo dei mutui in scadenza.
Vittoria di Pirro. Sollecitato anche dai dipendenti che questa mattina si sono recati davanti al Tribunale per un pacifico sit-in di protesta, il presidente Filardo ha comunicato la data della prima seduta ad una folta delegazione ricevuta al primo piano del palazzo di Giustizia. E' la vittoria di Pirro perché la prima udienza del Giudice del Lavoro si svolgerà in pratica due giorni dopo la scadenza della rata del mutuo contratto con Bnl. La data cerchiata in rosso sul calendario, un sorta di deadline, è per martedì il 15 dicembre. Via libera dunque alla Monte Paschi di Siena che all'inizio della prossima settimana procederà al pagamento del mutuo azzerando il conto della tesoreria provinciale.
Niente stipendi per Natale. A questo punto appare improbabile che i dipendenti possano riceve il pagamento di almeno una delle sei mensilità arretrate entro Natale. Di sicuro il pronunciamento del Giudice del Lavoro varrà a memoria futura e se il Tribunale darà ragione alla Provincia almeno verrà messo un punto sull'intricata questione ovvero: il pagamento degli stipendi prima del saldo dei mutui. Questioni di carattere giuridico che prenderanno altro tempo. L'udienza del 17 dicembre sarà solo preliminare anche se con il carattere dell'urgenza. Ergo ci vorranno quindi altre sedute per definire il contenzioso.
La protesta continua. Intanto i dipendenti, dopo il corteo che è transitato dalla Prefettura e si è fermato davanti al Tribunale, presidiano la filiale vibonese della Bnl e anche la sede del Monte Paschi di Siena, distante pochi metri l'una dall'altra. La loro mobilitazione prosegue. Nessuno ha intenzione di arrendersi e alzare bandiera bianca.
