Studenti, docenti, dirigenti e dipendenti della Provincia di Vibo Valentia preparano un grande corteo di protesta per la terza settimana di dicembre

Situazione allarmante nelle scuole vibonesi. Gli allievi, nella stragrande maggioranza, da due giorni entrano in classe a singhiozzo. Con l'abbassamento delle temperature e l'approssimarsi della stagione invernale la mancanza dei riscaldamenti si è fatta sentire un pò ovunque da Serra a Soriano Calabro, da Mileto a Tropea, passando per gli istituti del capoluogo. Ieri ennesimo confronto tra le "parti" nella sede di palazzo Bitonto. Al cospetto del vicepresidente della Provincia, si sono ritrovati molti dirigenti scolastici e i rappresentanti della Consulta degli studenti. Pur dando la massima disponibilità, Pasquale Fera, in una giornata infernale, non è stato nelle condizioni di offrire rassicurazioni sul medio-lungo periodo ma solo una soluzione tampone: ovvero, il rifornimento delle scuole con impianti a metano a partire dalla giornata odierna, per il gpl bisognerà attendere ancora qualche giorno. "Faremo uno strappo alle regole" - ha dichiarato alla Gazzetta del Sud il presidente della Provincia  - per provare a garantire il diritto allo studio". Il tutto in attesa di buone nuove dal Governo che rimane lontanissimo dai problemi del profondo Sud.  L'obiettivo sarebbe quello di arrivare a uno sblocco del patto di stabilità per le questioni inerenti tale delicata materia. Obiettivo non semplice per un'amministrazione, peraltro, in dissesto finanziario. Nel frattempo si prepara una grande manifestazione. La seconda nel giro di qualche settimana. Nei giorni che precederanno il Natale, studenti, docenti, dirigenti, rappresentanti e dipendenti dell'amministrazione provinciale proveranno a far sentire la propria voce. In programma, la data è ancora da definire, c'è un lungo corteo che suonerà come l'ennesimo grido di protesta da parte di un territorio progressivamente sguarnito dei propri principali presidi. Il dramma delle scuole insicure  e fredde si va ad aggiungere, infatti,  a quello della Prefettura che rischia di chiudere e degli ospedali ormai al collasso. Se non è un'emergenza questa...