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Coppa Italia, Reggina eliminata. Matera è il capolinea amaranto

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L’avventura della Reggina nella Coppa Italia di serie C si chiude ai sedicesimi di finale. Troppo forte il Matera per le “seconde linee” amaranto. Allo stadio “XXI Settembre” finisce 3 a 2 per i lucani, al termine di una gara che il Matera mette in ghiaccio nei primi 20 minuti.

La cronaca. L’uno – due firmato da Dugandzic (11’pt) e Corado (20’pt) indirizza subito il match. Un match che la Reggina riapre tuttavia al 26’ grazie a un gol di Sparacello. Due minuti dopo però è Battista (28’pt) a ristabilire le distanze. Sul 3 a 1 la gara si incattivisce. A farne le spese sono Maimone (Matera) e Mezavilla (Reggina) espulsi nella ripresa. Con le due squadre ridotte in 10, la Reggina prova l’assalto finale, ma il gol di Silenzi, in pieno recupero, serve solo a rendere meno amara la sconfitta. Vince il Matera. I lucani si qualificano agli Ottavi di Finale. La Reggina di Maurizi saluta la Coppa. Adesso testa al campionato. Contro il Bisceglie sarà vietato sbagliare.

MATERA – REGGINA: 3 – 2
MARCATORI: 12’pt Dugandzic, 22’pt Corado, 24’pt Sparacello, 28’pt Battista, 47st’ Silenzi

MATERA: Tonti; Sernicola, Buschiazzo, Scognamillo, Salandria; Maimone, De Falco, Urso; Battista (46′ Giovinco), Dugandzic (63′ Sartore), Corado (76′ Berardi). A disposizione: Mittica, Dammacco, Errico, Angelastri. Allenatore: Auteri.

REGGINA: Licastro; Tazza, Auriletto, Gatti, Solerio; Bezziccheri, Mezavilla, Fortunato (89′ Amato); Di Livio (55′ Garufi); Silenzi, Sparacello. A disposizione: Cucchietti, Turrin, Pasqualoni, Laezza, Di Filippo, Porcino, Marino, De Francesco, Tulissi, Bianchimano. Allenatore: Maurizi.

ARBITRO: Fiorini di Frosinone

Abusivismo edilizio a Vibo, controlli serrati della polizia municipale: una denuncia

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Proseguono i serrati controlli, da parte del nucleo di Vigilanza edilizia e del nucleo Intersettoriale della polizia municipale di Vibo al fine di contrastare l’abusivismo edilizio nel territorio comunale a tutela del patrimonio pubblico.

Le direttive impartite dal dirigente, Filippo Nesci, con tolleranza zero continuano ad avere i suoi frutti. Negli ultimi controlli espletati è stato deferito all’Autorità Giudiziaria l’autore di un manufatto ricadente all’interno di un’area ex Gescal sito nel cuore della città, in via XXV Aprile, per interventi edili eseguiti in assenza di permesso di costruire su un’area di proprietà dello Stato. Stanno proseguendo altri sopralluoghi sia in città che nelle frazioni .