Faida del Mesima, confermati gli arresti domiciliari per Nunzio Manuel Callà

A ribadire la misura è stato il tribunale del Riesame che ha accolto l'istanza dei difensori dell'imputato



Il tribunale del riesame di Catanzaro ha accolto l’appello proposto dalla difesa di Nunzio Manuel Callà, ritenuto dagli inquirenti il braccio destro del boss Pantaleone Mancuso alias Scarpuni, difeso dagli avvocati Francesco Sabatino e Francesco Calabrese.
Callà aveva ottenuto lo scorso dicembre gli arresti domiciliari nell’ambito del processo Gringia, nell’ambito del quale gli viene contestato il tentato omicidio ai danni di Francesco Scrugli; l’ufficio di Procura di Catanzaro aveva proposto ricorso per cassazione avverso tale decisione ottenendo l’annullamento con rinvio al tribunale del Riesame.
Il Tribunale del riesame sempre in accoglimento dei rilievi degli avvocati Sabatino e calabrese ha confermato la misura degli arresti domiciliari

Ultima modifica: 13 ottobre 2018