Ecco le 15 aziende vibonesi con il maggiore fatturato. In testa la “Distilleria Caffo”

Sul podio anche la "Giancinto Callipo Conserve Alimentari" e "Intertonno", entrambi operanti nel comparto alimentare. Dati forniti da "Report Aziende"



Spesso raccontiamo di un territorio martoriato dalla criminalità organizzata, sgretolato socialmente ed economicamente in affanno, con un livello di disoccupazione tra i più alti d’Italia. Ma la provincia di Vibo Valentia è anche altro. In un deserto di difficoltà esistono, infatti, delle “oasi felici”. Delle realtà imprenditoriali che sono in costante crescita e che danno lavoro a centinaia di persone. Una goccia nel mare? Può darsi ma il riscatto da qualche parte deve pur partire. Ma vediamo quali imprese vibonesi sono in salute. E per poter intraprendere questo nostro viaggio ci affidiamo ai dati forniti da “Report Aziende”.




La classifica. L’azienda vibonese leader dei mercati è la “Distilleria Caffo” con sede a Limbadi che nel 2017 ha fatturato 57.880.041,00 euro, con un significativo incremento rispetto al 2016. Sul secondo gradino del podio “Giancinto Callipo Conserve Alimentari” con 51.382.655,00 euro di fatturato. Quindi, a seguire: “Intertonno” (Tonno Sardanelli) con  37.470.758,00 euro; “Sabolio” (azienda si Soriano Calabro produttrice di olio) con 36.034.007,00 euro di fatturato; “Colacchio Filippo” (commercio al dettaglio di mobili per la casa) con 19.525.181,00 euro; “Auto Zeta” (commercio all’ingrosso e al dettaglio di motocicli e ciclomotori) con 14.498.695,00 euro; “Lo Gatto” (commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico) con 13.024.566,00 euro; “Eurocontrol” (collaudi ed analisi tecniche; controllo di qualità e certificazione) con 11.218.942,00 euro; “Cof” (lavorazione e conservazione di frutta e di ortaggi – esclusi i succhi di frutta e di ortaggi) con 9.806.569,00 euro; “Marten” (fabbricazione di prodotti chimici vari per uso industriale -inclusi i preparati antidetonanti e antigelo) con 8.979.274,00 euro; “Alimentari del Sole” (supermercato) con 8.844.659,00 euro; “Costruzioni Metalmeccaniche Castagna” (fabbricazione di strutture metalliche e parti assemblate di strutture) con 8.730.341,00 euro; “Energò” (commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di combustibili per riscaldamento) con 8.224.554,00 euro; “Auto Tassone F.” di Gerocarne (commercio all’ingrosso e al dettaglio di autovetture e di autoveicoli leggeri) con 8.219.533,00 euro; “Tomeomare new” di Nicotera (commercio all’ingrosso di prodotti della pesca congelati, surgelati, conservati, secchi) con 7.678.717,00 euro.

Ultima modifica: 13 ottobre 2018