Pistole e munizioni nascoste nel condominio di casa, giovane di Vibo condannato a tre anni

Questo il verdetto del gup del Tribunale di Vibo nei confronti del 35enne Michele Camillò. Il pm aveva chiesto quattro anni e sei mesi di carcere



Il gup del Tribunale di Vibo, Graziamaria Monaco, ha condannato a tre anni di reclusione Michele Camillò, 35 anni, arrestato nel gennaio dello scorso anno con l’accusa di ricettazione, detenzione illegale di armi e munizioni. Nei suoi confronti il pm Benedetta Callea aveva chiesto una condanna a quattro anni e sei mesi di carcere. Il giovane, difeso dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Walter Franzè, è stato giudicato con rito abbreviato. Qualche mese fa aveva ottenuto l’alleggerimento della misura cautelare e attualmente vige nei suoi confronti l’obbligo di dimora nel comune di residenza, ovvero Vibo.

Mini-arsenale nel sottoscala. A gennaio era finito in carcere dopo una perquisizione domiciliare effettuata dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Vibo che, con l’ausilio dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, aveva trovato nel condominio della sua abitazione, nascoste nel sottoscala e occultate in alcune sacche di stoffa, due pistole marca “Beretta” calibro 9 e 7,65 con matricola abrasa, un revolver calibro 4, 250 munizioni calibro 9 luger, 100 proiettili calibro 32 Sw e 100 calibro 45 Acp.

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Ultima modifica: 12 ottobre 2018