“Grande Fratello” a Tropea, raffiche di multe elevate grazie alla videosorveglianza

Ma c'è chi si lamenta: "Va bene le regole ma si esagera. In un mese arrivate sette multe. La sensazione è che si voglia fare cassa"



A Tropea a vigilare sull’osservanza del codice delle strada sono anche le telecamere della videosorveglianza installate dal Comune nelle Zone a Traffico Limitato. In questo periodo estivo con la popolazione della città che aumenta in maniera esponenziale per via dell’afflusso di turisti, in molti si vedono recapitare delle multe salate.




La storia. La storia che vi raccontiamo ce l’ha segnalata una nostra lettrice: “E’ giusto che chi sbaglia debba pagare. Mio figlio ha sbagliato perché entrato con il motorino nella Ztl e sono d’accordo quindi che debba pagare. Ma secondo me la multa deve essere un deterrente non un modo con cui il Comune fa cassa. Mi spiego meglio. Se un ragazzo commette un’infrazione ripresa dalle telecamere (fermo restando che non sempre, a quanto mi risulta, i semafori funzionano) perché la multa non viene recapitata a casa dello stesso nell’immediatezza invece di aspettare più di un mese?Con la conseguenza che nel frattempo lo stesso, non avendo consapevolezza di aver violato una regola la continua a violare per altre sei volte. Con la conseguenza che una famiglia, il cui bilancio è già in bilico per la crisi, si ritrova con sette multe da pagare in un mese. Se io vengo “punito” nell’immediatezza poi mi guarderei bene nel commettere lo stesso errore. Tutto qui. Chiedo solo un pochino più di comprensione”.

Ultima modifica: 14 agosto 2018