Strade dissestate nel Vibonese, il 118 si organizza: “Pronti ad intervenire con l’elisoccorso”

Il direttore del Dipartimento area centro del Suem (Servizio di emergenza-urgenza) e dell'elisoccorso regionale è il vibonese Antonio Talesa: "In un quarto d'ora arriviamo in ogni angolo della Calabria". Ecco come funziona il 118



Cinque ambulanze distribuite nei punti strategici dell’intero territorio provinciale, un paio di presidi sanitari temporanei gestiti dalla Croce Rossa e quattro elicotteri della Regione Calabria pronti ad intervenire nei casi più critici nel giro di appena un quarto d’ora. E’ la rete del Suem, il servizio di emergenza-urgenza, meglio conosciuto come 118, nel Vibonese. La centrale operativa è a Pizzo dove arrivano le chiamate e vengono gestiti i vari interventi. A capo di un servizio di vitale importanza c’è un vibonese doc, da sempre in prima linea nell’ambito dell’emergenza-urgenza e la cui professionalità è umanamente riconosciuta a livello nazionale, Antonio Talesa. E’ lui il direttore del 118 di Vibo e da qualche mese anche del Dipartimento area centro del Suem che comprende pure le province di Crotone e di Catanzaro.




L’elisoccorso in Calabria. A lui fa capo il prezioso servizio dell’elisoccorso regionale di cui è il responsabile. I suoi uomini sono degli “angeli custodi” pronti ad intervenire in qualsiasi angolo della Calabria ed in tempi ristrettissimi. “La Regione Calabria – spiega – ha a disposizione quattro elicotteri in grado di raggiungere ogni angolo della Calabria nell’arco di appena quindici minuti. E’ un servizio che ci permette di superare tutte le difficoltà infrastrutturali e di arrivare al punto giusto, anche quello più impervio, in maniera rapida ed efficace. D’altronde l’obiettivo del 118 non è solo quello di trasportare il malato all’ospedale ma anche e soprattutto quello di portare il medico con tutta la sua tecnologica e l’assistenza sanitaria dal paziente in difficoltà utilizzando i tempi di trasporto per le prime terapie”.

Le ambulanze nel Vibonese. La copertura del servizio di emergenza-urgenza sul territorio è capillare. A disposizione del 118 ci sono cinque ambulanze (tre nuove di zecca e altri due in arrivo per sostituire le vecchie). Due sono dislocate a Vibo per coprire le due aree (nord e sud), una a testa a Serra, Soriano e Tropea. A supporto ci sono i presidi sanitari. Come a Nicotera dove è attiva h24 una guardia medica attrezzata per tutte le emergenze e un’ambulanza della Croce Rossa con due volontari soccorritori. “Questo numero di ambulanze – sottolinea Talese – è sufficiente a gestire tutte le emergenze sul territorio anche perché, nei casi più gravi, viene attivato l’elisoccorso. L’unico neo – aggiunge – è che il 118 a volto viene utilizzato impropriamente per problematiche che non rivesto le caratteristiche di emergenza-urgenza”. E’ il caso del trasporto di pazienti da un ospedale all’altro.

La carenza di autisti. Il Suem deve fare i conti con la carenza degli autisti delle ambulanze. Un problema più volte denunciato anche pubblicamente ma che ancora non ha trovato una soluzione definitiva. La carenza riguarda anche gli operatori che in certi periodi dell’anno sono costretti a turni massacranti per fare fronte a tutte le emergenze. Per garantire il miglior servizio di assistenza sanitaria sono state ridotte le ferie. “Abbiamo rilevato – dichiara Talesa – che in questa stagione sul territorio provinciale le presenze turistiche sono nettamente inferiori a quelle dello scorso anno. Noi comunque eravamo e siamo preparati a gestire situazioni estreme e per questo ringrazio la Direzione strategica delle Asp che, malgrado le tante difficoltà, ha sempre cercato di venire incontro alle nostre esigenze”.

Ultima modifica: 14 agosto 2018