A Bivona cimitero chiuso di giorno e “aperto” di notte: “E’ una vergogna”

Una nostra lettrice si scaglia contro il Comune: "Sono passata alle 23 di ieri sera per salutare mia figlia dal ciglio della strada e il cancello era spalancato. Questa amministrazione ha toccato il fondo"



Sul muro esterno del cimitero di Bivona l’annuncio del Comune è chiaro: il luogo sacro è aperto solo tre volte a settimana: mercoledì, venerdì e domenica dalle 8 alle 14. Quindi, chi vuole andare a trovare i proprio cari defunti deve attenersi a questi orari tassativi. Peccato che il primo a trasgredirli è proprio chi li ha stabiliti: il Comune di Vibo Valentia. Infatti, capita che il camposanto della frazione sia “aperto” anche di notte. Sì, avete letto bene: il cancello resta spalancato ben oltre l’orario fissato per l’interruzione del servizio (di questo alla fine si tratta).




La segnalazione. A segnalarcelo una nostra lettrice., che ci scrive: “Ma è mai possibile che non ci sia giorno che non ci veda costretti a sottolineare una qualche carenza di questa nostra amministrazione? Ci stanno portando all’esasperazione”. Fatta questa premessa la signora passa al racconto della sua esperienza personale: “Ieri sera io e mio marito eravamo usciti a fare un giro in macchina e siamo passati dal cimitero di Bivona (è nostra consuetudine farlo se siamo fuori) per dare la buonanotte alla nostra bambina dal ciglio della strada. Erano le 23, quando arrivati lì davanti ci siamo gelati e indignati davanti al cancello spalancato. Sono scesa dalla macchina per prendere il numero del custode, ma all’unico numero dell’avviso ovviamente non rispondeva nessuno, nonostante ci sia scritto: Per eventuali urgenze chiamare”.

L’appello. Muti anche i telefoni degli amministratori: “Ho provato a chiamare l’assessore Lorenzo Lombardo, ma il telefonino squillava a vuoto, così come quello del vice sindaco. Pertanto, ci siamo visti costretti a chiamare il 112. Addirittura! DirĂ  qualcuno. Si dico io. Io lì ho mia figlia e così come a casa mia mi accerto che sia chiusa la porta prima di andare a dormire voglio essere certa che sia lo stesso in quella che è diventata la casa di mia figlia. Al signor sindaco Elio Costa, alla Giunta ed ai responsabili che hanno deciso e sottoscritto che io e qualcuno come me possiamo portare un fiore e una preghiera ai nostri cari solo tre giorni a settimana, dico che dovrebbero accertarsi che i loro dipendenti siano all’altezza dei compiti loro assegnati. Gli amministratori dimostrano indifferenza verso i cittadini delle Marinate mancando di rispetto ai nostri defunti: hanno toccato il fondo”.

Quindi, il messaggio rivolto agli amministratori comunali: “Voi i vostri figli ce li avete a casa e Dio ve li protegga sempre (lo dico con il cuore), la mia (vittima di un caso di malasanitĂ ) me l’hanno mandata lì e pretendo che il posto in cui riposa sia custodito”.

Ultima modifica: 14 agosto 2018