Quasi 40 mila euro raccolti per il rimpatrio della salma di Sacko

In sette giorni, 1715 persone hanno versato 30.674 euro sul portale aperto per la campagna di raccolta fondi avviata dall'Unione Sindacale di Base



“I familiari di Soumayla Sacko, il bracciante agricolo nativo del Mali, residente a San Ferdinando (RC), ucciso nei giorni scorsi a San Calogero nel vibonese, hanno potuto vedere la salma. Sono stati i due fratelli maggiori, residenti da anni in Francia, a portargli l’estremo saluto ed avviare le pratiche per il rimpatrio in Mali, dove, per volonta’ anche della moglie, sara’ sepolto. Si attende solo il nulla osta da parte del consolato”. Lo apprende l’agenzia Dire dai rappresentanti della Usb di Reggio Calabria, al termine di un incontro in prefettura a Reggio Calabria convocato per fare il punto sul fenomeno migratorio nella piana di Gioia Tauro.




Raccolti 40.000 euro per rimpatrio salma. In sette giorni, 1715 persone hanno versato 30.674 euro sul portale aperto per la campagna di raccolta fondi avviata dall’Unione Sindacale di Base in nome del suo delegato Soumaila Sacko. Altri 7.429 euro sono stati versati sul conto corrente messo a disposizione dalla Federazione nazionale USB, per un totale di 38.103 euro. Lo comunica lo stesso sindacato autonomo. “Una partecipazione importante – si legge in una nota – una solidarietà concreta che dice che questo valore non è completamente scomparso e che c’e’ un pezzo di Paese in grado di arginare le derive razziste e xenofobe che tentano di affermarsi a spallate. E’ il paese che speriamo di vedere numeroso in piazza sabato 16 a Roma per la manifestazione nazionale contro le disuguaglianze sociali e il 23 giugno a Reggio Calabria, per l’appuntamento in cui i lavoratori dalle campagne di tutta Italia manifesteranno contro lo sfruttamento e per i diritti”.

Ultima modifica: 13 giugno 2018