Salta il trasferimento del bimbo calabrese malato, la protesta del Garante

"La storia di Moise - ha sottolineato Marziale - è, al netto delle constatazioni medico-diagnostiche, da considerarsi uno scandalo per i colpevoli ritardi che andranno certamente appurati dalle istituzioni competenti"



“Era tutto predisposto, fino a ieri nel tardo pomeriggio, affinché dall’aeroporto di Catania un’aeroambulanza privata partisse alla volta di Cagliari per consegnare Moise all’ospedale del capoluogo sardo e, nei prossimi giorni, farlo giungere alla famiglia-comunità cui è stato dato in affido. Purtroppo, non è andata cosi'”. E’quanto dichiara il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale.




“Ho, invano, cercato un volo di Stato anche tramite le Prefetture di Reggio e Messina – incalza il Garante – ma mancando la voce “imminente pericolo di morte” non è stato possibile ottenerlo, anche se paradossalmente proprio al Policlinico, nel giorno della mia visita a Moise, mi è stato detto che se fosse rimasto ancora li’, una terza infezione, dopo due già contratte, sarebbe stata letale per il bimbo. Fatto sta che ho impegnato risorse dal mio risicatissimo bilancio ed ho organizzato un’aeroambulanza, ma nelle ultime ore è sopraggiunto uno schock settico e il Policlinico di Messina autorizzava la “trasferibilità” del bambino, ma non la “dimissibilità”, per cui il tutto è stato annullato”.

“La storia di Moise – ha sottolineato Marziale – è, al netto delle constatazioni medico-diagnostiche, da considerarsi uno scandalo per i colpevoli ritardi che andranno certamente appurati dalle istituzioni competenti. Il bambino è gravemente malato, il trasferimento in famiglia affidataria è volto ad agevolare stimoli culturali ed ambientali, se non altro per garantirgli una qualità di vita migliore. Non si capisce perchè tanta lentezza e macchinosità. Non si capisce perchè i presidi medico-sanitari siano stati consegnati ai genitori affidatari del piccolo, nel frattempo giunti a Messina, soltanto a fine maggio di quest’anno e collaudati il 7 giugno. Non si capisce perchè debba intervenire il Garante a sostenere compiti e oneri spettanti a ben altre amministrazioni. Non si capiscono tante altre cose che renderò note in questi giorni dopo aver relazionato all’autorità giudiziaria”.

Ultima modifica: 13 giugno 2018