Nave della legalità, anche gli studenti calabresi tra i mille giovani sbarcati a Palermo

Ricordata nel ventiseiesimo anniversario la strage di Capaci nella quale persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della sua scorta Anche gli studenti calabresi tra i mille giovani sbarcati al porto di Palermo dalla Nave della legalità, salpati da Civitavecchia per ricordare il ventiseiesimo anniversario della strage di …   Read More



Ricordata nel ventiseiesimo anniversario la strage di Capaci nella quale persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della sua scorta

Anche gli studenti calabresi tra i mille giovani sbarcati al porto di Palermo dalla Nave della legalità, salpati da Civitavecchia per ricordare il ventiseiesimo anniversario della strage di Capaci: Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta a cui sono dedicate le celebrazioni di quest’anno Il momento più emozionante, quello dello sbarco e l’incontro, sul molo con le scuole di Palermo, e, tra gli altri, il presidente della Camera, Roberto Fico, Maria Falcone, il sindaco di Palermo e Giovanni Legnini, vicepresidente del Csm.

Sulla Nave della Legalità e alle celebrazioni istituzionali svoltesi nell’aula bunker dell’Ucciardone, simbolo del maxiprocesso a Cosa nostra e nei luoghi simbolo di Palermo, erano presenti le scuole vincitrici del concorso indetto da MIUR e Fondazione Falcone e selezionate dall’Ufficio Scolastico regionale della Calabria: primaria “Erodoto” di Corigliano, IC di Laureana e Liceo Artistico di Vibo, unitamente al Convitto Filangieri che ospita la mostra ““Angeli custodi: l’esempio del coraggio, il valore della memoria” altre scuole presenti a vario titolo e la rappresentanza delle Consulte studentesche, coordinate da Franca Falduto. La stessa dichiara: “Tra i tanti incontri, tutti importanti, quello che gli studenti hanno ritenuto più emozionante, è stato con Claudia Loi, sorella dell’agente delle scorta Emanuela, che ha ribadito quanto siano importanti iniziative come queste perché non sia più essere necessario morire per difendere certi valori. Una raffica di emozioni, di quelle che fanno crescere sferzando le coscienze, partecipando sin dalla prima Nave della Legalità posso testimoniare, facendomi portavoce dei tanti studenti, ora adulti, quanto questa esperienza abbia segnato la loro vita incidendo un ricordo indelebile in ognuno di loro.”

“Tra i tanti incontri, tutti importanti, quello che gli studenti hanno ritenuto più emozionante, è stato con Claudia Loi, sorella dell’agente delle scorta Emanuela, che ha ribadito quanto siano importanti iniziative come queste perché non sia più essere necessario morire per difendere certi valori.

E’ stata la prima volta per il Presidente Fico che ha dichiarato: “Ogni governo e ogni Parlamento devono avere come priorità la lotta alla mafia. Nel nostro Paese la mafia esiste e noi dobbiamo sconfiggerla definitivamente, sia con i provvedimenti antimafia che con gli investimenti nelle scuole per la formazione e l’educazione. La mafia non può durare in eterno”. 

E’ stata la sedicesima per Maria Falcone: “Non abbiamo ancora vinto. Gli insegnanti ci permettono di far camminare le idee di Giovanni – ha detto– sulle gambe di tanti giovani e ci danno la speranza che ce la possiamo fare.”

Ultima modifica: 6 giugno 2018