Festa della Liberazione, la Calabria ricorda una pagina eroica della storia d’Italia

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Alla cerimonia di Catanzaro ha partecipato anche Carlo Manente, 94enne partigiano sopravvissuto alla prigionia nazista

Cerimonie in tutta la Calabria per celebrare il 73/mo anniversario della Liberazione. Le iniziative hanno registrato una significativa partecipazione della cittadinanza.

Qui Catanzaro. L’importanza della ricorrenza è stata sottolineata dal prefetto di Catanzaro, Francesca Ferrandino, nel corso della manifestazione svoltasi nel capoluogo. “Il 25 Aprile – ha detto il Prefetto – rappresenta un fatto storico e umano che riguarda tutto il Paese. Dobbiamo celebrarlo con convinzione perché solo coltivando la memoria, con coerenza e con vigore, possiamo creare un saldo collegamento con le nuove generazioni, non solo formale ma anche sostanziale”. Alla cerimonia ha partecipato Carlo Manente, partigiano sopravvissuto alla prigionia nazista. “Mi auguro che i giovani – ha detto Manente – capiscano quello che abbiamo fatto e il sangue che abbiamo versato per la libertà dell’Italia e per la democrazia”.



Qui Vibo.
Intensa e partecipata anche la commemorazione della Liberazione dell’Italia dal Nazifascismo a Vibo Valentia. Alla solenne cerimonia che si è svolta su corso Umberto I dinnanzi al monumento ai caduti hanno preso parte le più alte autorità istituzionali della provincia con in testa il prefetto Guido Longo. “La resistenza – ha dichiarato – fu una pagina eroica per la nostra nazione. Una pagina di assoluto riscatto e consapevolezza che i valori fondanti di uno Stato sono la libertà, la democrazia e soprattutto il rispetto di tutti e di noi stessi. Il nostro territorio vive la sue difficoltà ma con l’unità, restando tutti coesi, si può vincere qualsiasi ostacolo, risolvere qualsiasi problema. Gli organi dello Stato devono offrire modelli. Lo Stato deve offrire modelli, ai quali tutti devono rimettersi. Ma bisogna offrirli questi esempi, dobbiamo essere credibili. Se lo siamo i cittadini saranno dalla nostra parte ne sono assolutamente certo”. A cantare l’inno di Mameli che ha accompagnato l’alza bandiera sono stati i piccoli alunni dell’Istituto comprensivo “Don Bosco” guidati dalla dirigente Mimma Cacciatore.

Qui Reggio. E’ divenuto, ormai da 7 anni a questa parte, uno degli appuntamenti tradizionali, il raduno, a Reggio Calabria, presso la “stele del partigiano” collocata all’interno della Villa Comunale, organizzato dall’ANPI. La festa, anche quest’anno, presenta numerosi segni di continuità con la recente storia reggina. Non a caso si intreccia con un altro ormai tradizionale appuntamento di cui parleremo a breve: la Corrireggio. Numerose, tuttavia, così come importanti le novità a caratterizzare il 25 aprile reggino, ma comunque sempre nel solco della tradizione e della memoria legate ai valori della resistenza. Anche quest’anno a prendere parte all’evento istituzionale i partigiani Anna Condò e Aldo Chiantella. Ancora attuali le loro testimonianze. Altrettanto ricco di spunti valoriali e emozionali, anche l’intervento di Raniero La Valle, giornalista, già direttore dell’Avvenire d’Italia, politico e intellettuale di chiara fama.
Presenti i rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui il Sindaco Falcomatà, sono stati tanti i cittadini che hanno reso omaggio alla Stele del Partigiano deponendo sopra essa un fiore.

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