Palestre e sostanze dopanti, si allarga l’inchiesta su Taurianova della procura di Palmi

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Molte persone sentite dai carabinieri, tabulati telefonici della vittima e documenti delle indagini secretati dall’ufficio di procura

Si allarga l’inchiesta sul consumo di sostanze dopanti a Taurianova. Le indagini, coordinate dalla procura di Palmi e condotte dai carabinieri della Compagnia di Taurianova, sono state avviate qualche mese dopo la morte sospetta di Vincenzo Amuso, 40 anni, avvenuta il 26 agosto dello scorso anno.

La riesumazione del cadavere Il 13 ottobre 2017, l’ufficio diretto dal procuratore capo Ottavio Sferlazza ha disposto la riesumazione del cadavere dell’uomo e l’autopsia. I 90 giorni previsti per l’espletamento dell’esame autoptico, però, non sono bastati e il medico legale ha richiesto una proroga di altri 90 giorni. Dopo l’apertura del fascicolo contro ignoti, la procura ha fatto eseguire una perizia sul telefonino della vittima. Il risultato della perizia, così come tutti gli altri atti di indagine, sono al momento secretati dai magistrati palmesi. Secondo quanto appreso, molte persone di Taurianova, legate direttamente e indirettamente al mondo delle palestre, sarebbe stata sentite a sommarie informazioni testimoniali, vale a dire come persone informate sui fatti.

Morte sospetta Come detto tutto partì dalla morte sospetta di Vincenzo Amuso. Quando morì sui necrologi si parlò di “cause naturali”. L’uomo, però, aveva 40 anni, un corpo scultoreo e nessuna malattia. La sua morte era apparsa sospetta. Sospetti alimentati, pare, anche da una serie di lettere anonime recapitate agli inquirenti nel corso dei mesi successivi al decesso. Questo clima, che ha accompagnato le settimane dopo la morte di Amuso, ha indotto la procura di Palmi a ordinare la riesumazione del cadavere dal cimitero di Radicena, dopo l’uomo era stato sepolto.

La richiesta di proroga Il 13 ottobre scorso la salma di Amuso – sposato e padre di 4 figli – è stata riesumata e inviata alla camera mortuaria dell’ospedale di Polistena per l’autopsia. Il medico legale, secondo quanto appreso, avrebbe chiesto una proroga di 90 giorni prima di presentare la sua perizia che potrebbe fare luce sulle reali cause del decesso. Grazie al decreto di esumazione emesso dalla procura di Palmi, attraverso il pm Enrico Barbieri, si apprende però che c’è un procedimento aperto nei confronti di ignoti e, soprattutto, le motivazioni che hanno portato gli inquirenti a disporre l’esame autoptico: l’atto giudiziario, infatti, cita l’articolo 9 comma 7 della legge 14 dicembre 2000 n. 376, che riguarda la commercializzazione di farmaci proibiti e sostanze dopanti, e l’articolo 586 del codice penale, vale a dire la morte o lesione come conseguenza di un altro delitto.

Occhi puntati sul mondo delle palestre L’indagine è stata affidata ai carabinieri della compagnia di Taurianova che, secondo quanto appreso, in attesa della perizia stilata dal medico legale dopo l’autopsia, hanno iniziato a indagare sul mondo delle palestre, soprattutto quella frequentata da Vincenzo Amuso nella quale faceva body building, e interrogando una serie di conoscenti dell’uomo. L’indagine, nello stesso tempo, starebbe cercando di verificare se in città esista o meno un mercato nero di sostanze dopanti, legato anche a attività commerciali cittadine.
Secondo quanto appreso, in questa direzione dovrebbe essere inquadrata la perquisizione che i militari dell’Arma di Taurianova hanno eseguito a casa di Amuso.

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