“Catene di Sant’Antonio” su WhatsApp: l’avviso di Sportello dei diritti e Polizia

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Il monito ad interrompere queste “bufale”: non condividete questi messaggi

Anno nuovo vecchio tormentone, o meglio vecchia “Catena di Sant’Antonio”. E se una volta le lettere arrivavano con il postino, adesso le “bufale” 2.0 “bussano” direttamente sui cellulari. E, infatti, proprio in questi giorni impazza nuovamente la catena che avvisa che Whatsapp sarà a pagamento se non si dovesse condividere il messaggio almeno a 20 persone. Da qui, l’appello dello “Sportello dei Diritti” ad “interrompere le false Catene di Sant’Antonio su Whatsapp”, anche in seguito all’avviso della Polizia Postale che invita a prestare attenzione su “Commissariato di PS On Line”.

Lo sportello. In tal senso, è lo Sportello dei diritti, presieduto da Giovanni D’Agata, ad intervenire: “Si tratta – spiega – delle Catene di Sant’Antonio che imperversano sulle messaggerie istantanee e che spesso ci vengono trasmesse attraverso falsi messaggi che ci persuadono a condividerle per ottenere benefici che sono del tutto campati in aria perché non corrispondono mai alla verità. Ancora una volta lo “Sportello dei Diritti” ritiene utile rilanciare la necessità di smascherare una volta per tutte, quella del finto messaggio che preannuncia il pagamento della nota app di messaggistica “Whatsapp” se s’interrompe la catena e non lo s’inoltra a 20 contatti”. E anche la Polizia Postale nelle scorse ore ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” con il quale ha ricordato testualmente “Fake. La solita Catena di S. Antonio. Non condividete questi messaggi. #essercisempre”.

La bufala. Nei messaggi che giungono agli utenti in queste ultime settimane si legge: “Dopo la nuova vendita del servizio finora gratuito offerto da whatsapp, il nuovo direttore Yong Lin, durante la conferenza a stampa tenuta stamani 3 Gennaio 2018 a Shangai ha annunciato che da sabato mattina 13 Gennaio 2018 whatsapp diventerà a pagamento! Se hai almeno venti contatti manda questo messaggio a loro. Così risulterà che sei un utilizzatore assiduo e il tuo logo diventerà blu e resterà gratuito (ne hanno parlato al tg). Whatsapp costerà 0,01€ al messaggio”. Questo, quindi, il messaggio e in tal senso, “è bene ricordare – sottolinea Giovanni D’Agata – presidente dello Sportello dei Diritti, che “Whatsapp”, almeno per il prossimo futuro e salvo diverse indicazioni ufficiali degli sviluppatori e titolari del marchio, è un’applicazione completamente gratuita. È evidente, quindi, che tutte queste Catene di Sant’Antonio sono false e possono essere interrotte evitando semplicemente di condividerle”.

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