Codacons: “In Calabria produciamo 350mila tonnellate di rifiuti da imballaggi”

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Ogni calabrese porta a casa ogni anno 160 chili di rifiuti da imballaggi. L’appello dell’associazione ai supermercati: “Trattenete gli imballaggi”

“Confezioni, imballaggi spesso inutili, costosi e dannosi, invadono le nostre case, avvelenano i nostri spazi, soffocano la nostra vita. Non è forse vero che ogni giorno finiamo per portare a casa plastica, alluminio, carta e cartone, che paghiamo profumatamente e che, appena giunti a casa, finiscono direttamente nella pattumiera, appesantendo una situazione oramai incontrollabile e che riguarda lo smaltimento dei rifiuti”. Lo afferma in una nota il Codacons che spiega nel dettaglio i termini del problema: ” basta ricordare che gli imballaggi costituiscono il 60% del volume complessivo dei rifiuti e rappresentano il 40% del peso dei rifiuti urbani. Si va dalle scatole del dentifricio, al polistirolo ed alla plastica che contengono frutta, verdura, formaggi, fino al cartone che tiene insieme le lattine di legumi, tonno… Tonnellate e tonnellate di imballaggi, inutili, che incidono sull’ambiente e che, quindi, pesano sulle nostre tasche”.

Dati allarmanti. I dati forniti dal Codacons sono a dir poco preoccupanti: ogni cittadino produce in media 160 kg di rifiuti da imballaggio ogni anno. Complessivamente in Calabria si producono ogni anno ben 350mila tonnellate di rifiuti da imballaggio. “Cifre paurose che reclamano, con urgenza, decisi interventi. Anche perché spesso quegli imballaggi- aggiunge il Codacons- li ritroviamo ai margini delle strade, nei prati o nei corsi d’acqua.
Per fronteggiare questa emergenza il Codacons propone, da un lato, il ritorno al “vuoto a rendere” ed una drastica riduzione degli imballaggi, mediante una “raccolta alla fonte”, dall’altro spinge affinché i Consumatori preferiscano l’acquisto di prodotti sfusi, alla “spina”. Ciò che chiediamo alla Grande Distribuzione – sostiene Francesco Di Lieto del Codacons – è la disponibilità a posizionare, all’uscita del singolo punto vendita, appositi contenitori capaci di ricevere l’immensa quantità di plastica, carta, cartone che contengono praticamente tutti i prodotti venduti. In maniera tale da indirizzare verso un sicuro riutilizzo quei fastidiosi imballaggi ed evitare che si disperdano nell’ambiente creando serie difficoltà, sia per la raccolta che per lo smaltimento”.

La parola chiave è sinergia. Il Codacons confida nella collaborazione della grande distribuzione nel perseguire l’obiettivo di “alleggerire” i sacchetti dei rifiuti e tutelare l’ambiente. Speriamo il nostro appello sia recepito – continua Di Lieto – poiché supermercati e Centri commerciali mettono in circolazione una massa enorme di rifiuti che possono e devono essere riciclati. Chiediamo che tutti i supermercati diano disponibilità ad offrire ai propri clienti contenitori dove disimballare la spesa e liberarsi delle confezioni inutili oltre che dannose per l’ambiente, garantendo, nel contempo, che gli esiti della raccolta siano avviati al circuito del riciclo. La pubblicità per la lodevole iniziativa assunta dai supermercati nonché gli indubbi benefici per l’ambiente, renderebbero irrisori eventuali costi.

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