Il teatro di Vibo rischia di trasformarsi in un’incompiuta: “Mancano i soldi per gli arredi”

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La denuncia del senatore Francesco Bevilacqua: “Con queste premesse  la consegna dei lavori prevista  entro il prossimo 31 dicembre non potrà sicuramente avvenire”

La realizzazione del nuovo teatro di Vibo Valentia è legata a una serie di vicissitudini che affondano nel 1999, quando l’allora senatore Franco Bevilacqua recuperò dei finanziamenti grazie ad un emendamento nella legge di bilancio. Poi il silenzio sino al 2002 e ancora altre grane, altri ostacoli legati agli espropri da effettuare, fino ad arrivare alle faraoniche progettazioni volute dall’ex sindaco Franco Sammarco, quando si parlò addirittura di un teatro da 17 milioni di euro, malgrado i fondi  a disposizione fossero più che sufficienti. Lo studio Insula ed il professore Francesco Cellini, nel 2006, lo hanno immaginato come un grande scatolone, e da allora poco è cambiato, se non che il progetto nella sua versione definitiva è arrivato negli uffici di Palazzo Razza. Un  percorso a ostacoli che oggi non sembra affatto terminato.

La denuncia di Bevilacqua. I lavori, in località Moderata Durant, dopo sospensioni e riprese, sono di nuovo in corso dal 2015, quando la neo-amministrazione comunale consegnava il cantiere all’impresa. Due anni dopo, la conclusione dell’edificio non si intravede ancora.  Il 7 ottobre 2016, infatti, venne concessa la prima proroga di 190 giorni con scadenza il 20 aprile 2017. Un piccolo ritardo ci può stare, ma poi invece un’ulteriore proroga: altri 180 giorni, con scadenza ad ottobre 2017 e così via. “A quanto pare – afferma in una nota del senatore Francesco Bevilacqua –  i tempi del cronoprogramma iniziale che prevedeva il completamento nell’arco di  329 giorni non sono stati rispettati, così come non sembrano bastare i fondi a disposizione, infatti  per l’acquisto degli arredi pare serva almeno un altro  milione e mezzo di euro. Con queste premesse  la consegna dei lavori prevista  entro il prossimo 31 dicembre non potrà sicuramente avvenire”. 

Interrogativi. Il senatore Francesco Bevilacqua (direzione nazionale Mns), fautore dell’opera, il quale nel suo ruolo di parlamentare nel lontano 1999 si spese a recuperare le risorse convinto che la città dovesse  essere dotata  di uno spazio artistico-culturale che manca dagli anni Sessanta, chiede lumi: “Possibile che a  Soverato che ha ottenuto  meno  fondi un anno dopo di Vibo, il teatro è stato realizzato dopo solo pochi anni  su suo interessamento e invece nella nostra città attendiamo da quasi quattro lustri il completamento della struttura?” E poi ancora:  “Quanto ancora dovrà passare prima che questa provincia possa essere dotata di un luogo di cultura? Una città senza teatro – conclude Bevilacqua –  è una città  senz’anima, perché il teatro coinvolge, educa, forma.     

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