Non molestò e non minacciò una persona invalida, assolto

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Sentenza di non luogo a procedere per Gullì, accusato di stalking. Accolte le tesi difensive 

Non ha retto l’accusa di stalking formulata a carico di Mario Gullì .Il gup del tribunale di Catanzaro Pietro Carè ha pronunciato una sentenza di non luogo a procedere per l’uomo, che secondo le ipotesi accusatorie, avrebbe reiteratamente minacciato e molestato I. L. , costituitosi parte civile, persona invalida e suo vicino di casa. Gullì, sempre secondo le ipotesi di accusa, avrebbe rivolto alla presunta vittima espressioni volgari e minacciose che, per il loro numero e continuità avrebbero determinavano nella persona offesa “un perdurante stato di ansia e di paura per l’incolumità propria e dei propri congiunti”. Il gup, nonostante il pubblico ministero e la parte civile avessero insistito con la richiesta di rinvio a giudizio, ha scagionato Gullì, accogliendo le arringhe difensive dei legali Federico Sapia e Luciano Giacobbe, i quali  hanno sollevato la precarietà dell’impianto probatorio dell’accusa e la totale mancanza dei requisiti oggettivi e soggettivi del capo di imputazione. 

 

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