Migranti, Silvia Riga sulla graticola. Vibo Unica ribatte a Muratore e prova a “stanare” FI

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“Vogliamo sapere se si tratta di una posizione isolata – scrive il gruppo compattamente – e dunque possiamo continuare a considerare Forza Italia un interlocutore politico”

Il tema dell’immigrazione e l’affondo di Vibo Unica nei confronti dell’assessore Silvia Riga rischia di far saltare il tavolo. Nella maggioranza è di nuovo altissima la tensione. Infatti, dopo la replica all’interrogazione presentata in Consiglio comunale a Vibo da Francescantonio Tedesco e la replica di Giuseppe Muratore (Liberali per Vibo) a difesa del componente dell’esecutivo, eletta per “La città che vorrei”, ma che in questa circostanza trova la sponda di un esponente di primo piano di Forza Italia.

La replica. “Lo strumento utilizzato in conformità al regolamento del consiglio comunale da parte del Consigliere Tedesco – scrive Vibo Unica – rappresenta non già una strumentalizzazione, come Muratore afferma, bensì la necessaria strada per affermare la dovuta trasparenza delle scelte, a fronte di un disagio espresso da molti cittadini vibonesi, circa la mancata comprensione delle politiche attuate dal Comune in materia di immigrazione. Ed infatti, solo l’interrogazione di Tedesco è riuscita a portare in aula una discussione politica, pubblica ed aperta, su un tema che non può riguardare il singolo assessore, ma l’intera comunità che vive a contatto con il fenomeno in discussione”.

Il nodo politico. Poi la questione viene spostata sul piano prettamente politico. E parte una provocazione chiara a Forza Italia, da parte degli eletti di Stefano Luciano: “Domandiamo se la posizione espressa dal consigliere Muratore è isolata rispetto al suo gruppo o se diversamente ha parlato in nome e per conto di “liberali per Vibo”, gruppo espressione di Forza Italia. Ed infatti, da oramai troppo tempo, il consigliere Muratore esprime posizioni politiche “singolari” ed abbiamo diritto di sapere se dietro quelle posizioni vi è anche un partito politico di primo piano o se diversamente, rappresentando, queste, posizioni isolate, possiamo continuare a considerare quel partito come un interlocutore”. Insomma, se le considerazioni di Muratore venissero fatte proprie dal gruppo azzurro, l’amministrazione rischierebbe di trovarsi davvero a un bivio.

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