Bersani rilancia Mdp e non risparmia stoccate ad Oliverio: “In Calabria si deve fare meglio”

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L’ex segretario del Partito democratico da Catanzaro non lascia dubbi sul percorso di Articolo 1 e richiama all’attivismo il popolo del centrosinistra allontanato da Renzi

“Non c’e’ tempo per pettinare le bambole”. Facendo ricorso ad una delle sue piu’ celebri metafore, il co-fondatore di Articolo 1-Mpd, Pier Luigi Bersani, ha concluso la cerimonia di inaugurazione della sede del partito a Catanzaro, sede che si trova negli stessi locali occupati fino a qualche giorno fa da un circolo del Pd.  Accompagnato dal parlamentare Nico Stumpo, dall’eurodeputato Massimo Paolucci e dal presidente della commissione antimafia del consiglio regionale, l’ex Pd Arturo Bova,  Bersani ha illustrato il percorso che attende Articolo 1-Mdp ribadendo l’atteggiamento critico nei confronti del Pd guidato da Matteo Renzi: “Bisogna cambiare, mettendo da parte l’arroganza e dando un messaggio che sia piu’ in sintonia con i cittadini. Noi – ha affermato – siamo qui per riportare una bandiera che possa richiamare un popolo che si e’ allontanato dal centrosinistra”.

Progetto riformista. Bersani ha quindi spiegato: “Il nostro progetto politico e’ un progetto riformista per una sinistra di governo aperta, di ispirazione ulivista, un’ispirazione – ha aggiunto il leader di Articolo 1-Mdp – capace di fare sintesi tra forze radicali e forze moderate e fondata su valori come liberta’ ed eguaglianza. Siamo gia’ avanti con il lavoro, stiamo facendo da coagulo per altre forze di sinistra, speriamo di avere altre presenze”.
Secondo Bersani Articolo 1-Mpd “parte un po’ a mani nude, per questo abbiamo bisogno di tutti. I tempi sono stretti e dobbiamo anche fare i conti con la canea di chi non ci vuole bene, ma abbiamo la possibilità di essere gli unici alle prossime elezioni a presentarsi con una proposta nuova. Non c’e’ tempo – ha concluso – per pettinare le bambole”.

L’affondo ad Oliverio. “In Calabria – ha detto infine l’ex segretario del Pd – si deve fare di più e meglio, ma penso anche che nel Sud in generale i problemi sono gli stessi del resto d’Italia ma a dose doppia. Le cose dipendono molto da ciò che succede a Roma: senza un cambio di passo lì, è molto difficile che qui si migliori”.

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