Zambrone, autorizzazione revocata ad un bar gelateria. Le precisazioni della famiglia

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Il provvedimento firmato dal sindaco Corrado L’Andolina al quale risponde il legale per spiegare che nessuna comunicazione è ancora giunta ai titolari

Revocata l’autorizzazione igienico-sanitaria al bar gelateria di Maria Stella Calzone, che si trova all’interno del “Park Oasi Case ed appartamenti vacanze” di Zambrone. A firmare l’ordinanza il sindaco Corrado L’Andolina, a seguito di un sopralluogo della Polizia Municipale che aveva accertato come nella stessa fossero state eseguite “opere edilizie eseguite in difformità e/o assenza di permesso a costruire”.

La revoca. Il provvedimento è, dunque, consequenziale al verbale della Municipale redatto lo scorso 22 agosto e riguarda alcuni lavori che erano stati effettuati nel luglio 2016 considerato che la modifica dei locali non prevedeva l’ampliamento degli stessi. Da qui, il Comune aveva provveduto a comunicare la necessità che venissero demolite le opere e adesso la revoca delle autorizzazioni, non essendo pervenuti in seguito neanche i documenti che erano stati richiesti dallo Sportello unico per le attività produttive, tanto da rendere la Scia irricevibile.

La precisazione. Interviene sul provvedimento del Comune l’avv. Salvatore Rivello, per conto della signora Maria Stella Calzone, per precisare che l’attività non si trova all’interno del residence Park Oasi e neppure nelle immediate vicinanze. L’avv. Rivello spiega altresì che nessuna comunicazione, tramite Pec, è pervenuta dal Comune di Zambrone – Sportello unico per le attività produttive alla signora in merito alla documentazione necessaria per l’integrazione della pratica relativa alle opere che sarebbero state costruite in difformità del permesso a costruire e per cui il sindaco Corrado L’Andolina ha firmato la revoca delle autorizzazioni igienico sanitarie al bar gelateria. In ogni caso, il legale spiega che tutta la questione è in via di soluzione considerato che la titolare ha pronta già tutta la documentazione, anche in considerazione che nessuna comunicazione è stata ricevuta. Da qui, l’amarezza della famiglia di imprenditori per il fatto che sia stata anche associata la struttura Park Oasi – la signora Calzone rientra solo dal punto di vista fiscale nelle attività della famiglia sebbene siano distinte – che da 17 anni opera nel settore turistico, puntando sulla qualità. In tal senso, il lavoro dei due figli della titolare che hanno deciso di restare in questo difficile territorio convinti che la qualità nel lavoro possa fare la differenza.

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