Locride ambiente non paga gli stipendi, sciopero il 28 ottobre a Palmi

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La decisione presa per il mancato pagamento della mensilità di settembre e accordi non rispettati dalla società di raccolta dei rifiuti a Palmi

Non c’è pace per i lavoratori di Locride Ambiente, la società che gestisce il servizio di raccolta di servizi porta a porta a Palmi. Valerio Romano, segretario generale Filcams Cgil Gioia Tauro, ha diramato una nota con la quale annuncia lo sciopero per il 28 ottobre prossimo.

Accordi disattesi “La terza proclamazione di sciopero nel giro di 3 mesi – spiega il sindacalista – è dovuta sempre al ritardo dei pagamenti della retribuzione ai dipendenti della mensilità di settembre 2017, oltre che alla non risolta questione, delle assunzioni di tutti i dipendenti rimasti ancora fuori ed a cui l’azienda ancora non da risposta non rispettando l’accordo sottoscritto presso l’ispettorato il 4 Luglio 2017, che prevedeva la riassunzione dei dipendenti che precedentemente hanno lavorato nello stesso appalto con le aziende Ra.Di srl ed Avr Spa”. Inoltre ad oggi l’azienda non sta rispettando ciò che il CCNL di settore prevede in merito al pagamento dell’indennità lavaggio indumenti nei mesi di luglio, agosto e settembre, l’indennità prevista per gli autisti, e la mancata consegna dei buoni pasto per i mesi di luglio, agosto e settembre”.

Perplessità sulla gestione “Rimaniamo comunque perplessi – attacca la Cgil – su come questa azienda sta gestendo il personale sul cantiere di Palmi e come dopo ben tre procedure di sciopero avviate, ancora non abbia provveduto ad organizzarsi in maniera efficiente ed in maniera da rispettare il contratto nazionale di lavoro di settore palesemente violato. È altrettanto chiaro che la condotta aziendale fin qui palesata, mette in condizione di stress psicofisico i lavoratori che non sanno mai quando saranno pagati dalla società, ciò comporta una instabilità economica e familiare importante che genera preoccupazioni ai lavoratori ed alle loro famiglie”.

Romano “chiama” il prefetto Rimaniamo pertanto in attesa di una convocazione da parte del prefetto di Reggio Calabria, sperando di poter trovare una soluzione immediata per la risoluzione del solito problema che si protarae tutti i mesi, e ci auguriamo che la stazione appaltante, intervenga in maniera decisiva sull’azienda richiamandola al rispetto di quanto contrattualmente stabilito ed al rispetto del contratto nazionale di settore, altrimenti saremo costretti nostro malgrado a svolgere la giornata di sciopero sabato 28 ottobre 2017″.

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