Non c’è pace per l’ospedale chiamato a “risarcire” cadute da panchine e ferimenti nelle scale

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Due gli incidenti che si sarebbero verificati al nosocomio di Vibo e che costringono l’Asp a “difendersi” 

A bussare alle porte dell’Azienda sanitaria di Vibo Valentia sono in tanti. E non è solo su presunti casi di malasanità che l’azienda guidata dal dg Angela Caligiuri pare sia chiamata a difendersi. A leggere gli atti, infatti, capita che qualcuno cada da una panchina o che addirittura un bambino si faccia male con un vetro nel nosocomio. Non ipotesi, ma quanto sembra, sia accaduto presso l’ospedale di Vibo Valentia e, seppur sia normale “amministrazione” per un luogo aperto al pubblico, nella città che con la sanità non è sempre in sintonia questi diventano ulteriori grattacapi da risolvere, oltre che possibili ulteriori spese.

I casi. Piccoli incidenti, come dire, “domestici” dunque quelli che portano l’Asp davanti al Giudice di Pace per due distinte richieste di risarcimenti che sono state avanzate e di cui si legge negli atti prodotti dal direttore generale che su proposta dell’ufficio legale ha provveduto a nominare il legale che per entrambi è l’avv. Giuseppe Martina, per tutelare le proprie ragioni.

La vetrata. In particolare, nel primo caso si tratta del ferimento di un minore con un vetro all’interno dell’ospedale per cui i genitori dello stesso chiedono un risarcimento. Infatti, come si legge nella delibera del 10 ottobre, “con citazione notificata il 5 luglio i genitori di un minore convenivano in giudizio l’Asp dinnanzi al giudice di pace per ottenere il risarcimento dei danni procurati al bambino da un vetro della ringhiera delle scale del presidio ospedaliero di Vibo”. La prima udienza è stata fissata per il 16 ottobre.

La caduta. L’altra delibera sempre per il conferimento incarico al legale è invece del 29 settembre, anche in questo caso su proposta dell’ufficio legale. Risarcimento danni questa volta è stato chiesto da una donna “per lesioni riportate a seguito di una caduta accidentale da una panchina situata nei locali del reparto di cardiologia dell’ospedale di Vibo”. L’atto di citazione è del 21 luglio e l’udienza di comparizione davanti al Giudice di pace è fissata per il 27 ottobre.

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