Statale 106, via libera dell’Anas al 3° Megalotto per la realizzazione del “Corridoio jonico”

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Il consiglio d’amministrazione dell’Anas ha approvato il progetto definitivo del secondo tratto, di circa 18 km, relativo al terzo megalotto della strada statale 106 ionica, per un investimento complessivo di oltre 958 milioni di euro, al fine della successiva approvazione da parte del Cipe.

Investimento da un miliardo di euro. L’approvazione del secondo tratto, spiega un comunicato, “segue quella definitiva del Cipe dello scorso 2 agosto, con cui hanno preso il via le attività  propedeutiche ai lavori per i primi 18 km, per un costo complessivo di 276 milioni di euro. L’intero megalotto 3 – continua la nota dell’Anas – prevede un investimento complessivo di 1.234 milioni di euro e rappresenta l’anello mancante per il raggiungimento di un sistema integrato tra il corridoio adriatico, jonico e tirrenico. Infatti, si snoda dall’innesto con la statale 534 fino a Roseto Capo Spulico per circa 38 km, a doppia carreggiata, e si configura come uno degli elementi cardine nel progetto di trasformazione del corridoio jonico in un’infrastruttura stradale di grande comunicazione con funzione di collegamento dei litorali ionici della Calabria, della Basilicata e della Puglia”. 

Comuni interessati. L’opera interessa i Comuni, in provincia di Cosenza, di Cassano allo Jonio, Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria, Villapiana (nel tratto dei primi 18 km), Trebisacce, Albidona, Amendolara e Roseto Capo Spulico (nel secondo tratto). Lungo il tracciato del 3* megalotto, spiega ancora l’azienda delle strade, saranno realizzati 6 svincoli: Sibari, Cerchiara di Calabria – Francavilla, Trebisacce sud, Albidona – Trebisacce Nord, Roseto sud e Roseto nord; 3 gallerie naturali per una lunghezza complessiva di 4,8 km; 8 gallerie artificiali per 3,5 km; 17 tra ponti e viadotti per una lunghezza complessiva di 6,2 km. “La realizzazione dell’ammodernamento della jonica – spiega l’Anas – non si riduce ai 38 km di tracciato stradale, ma prevede anche interventi rivolti alla conservazione e valorizzazione delle testimonianze archeologiche dell’area di Sibari, oltre a opere connesse e interventi compensativi ambientali, sociali e territoriali”. 

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