Mercoledì nero per la Vibonese. Il Consiglio di Stato respinge la domanda cautelare

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Quasi in contemporanea con il kappaò rimediato in campionato dai rossoblù, arriva da Roma un’altra doccia gelata: niente sospensiva e discussione fissata per il 9 novembre

La Vibonese incassa un altro no. Dopo il Tar del Lazio arriva quello del Consiglio di Stato. Come preannunciato, il club rossoblù si era rivolto al massimo organo amministrativo per riformare l’ordinanza emessa la scorsa settimana dal Tar del Lazio chiedendo l’annullamento, previa sospensiva dell’efficacia, della decisione adottata dal Collegio di garanzia del Coni e per ottenere giustizia la Vibonese si è appellata presentando un’istanza di misura cautelare monocratica, ovvero di massima urgenza. 

Il decreto. Per il presidente della Sezione Quinta del Consiglio di Stato Giuseppe Severini non appare “ricorrere il caso dell’estrema gravità e urgenza tali da non consentire la dilazione fino alla camera di consiglio dell’intervento cautelare”. Così i giudici respingono la domanda di decreto monocratico presidenziale e fissano, per la discussione, la camera di consiglio al prossimo 9 novembre. (mi.fa.)

IL DECRETO INTEGRALE DEL CONSIGLIO DI STATO (Clicca qui)

LEGGI QUI |  Il Tar respinge il ricorso e la Vibonese resta in Serie D. 

 

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