Il Circolo di sinistra italiana approva l’adesione allo Sprar della Giunta Callipo

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Un progetto di accoglienza rivolto a 20 persone (famiglie con bambini) richiedenti protezione internazionale e umanitaria

Una cosa di Sinistra. Una cosa di civiltà. Il Circolo di Sinistra Italiana Pizzo “Carlo Primerano”, esprime grande soddisfazione per la decisione della Giunta Callipo di aderire al Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar). “Con questa decisione, la Giunta Callipo dimostra, nei fatti, di essere sensibile a quei temi tradizionalmente cari alla Sinistra ma che sono patrimonio irrinunciabile di qualsiasi società civile. Era già successo circa un anno fa con la celebrazione della prima unione civile tra due ragazzi gay, succede oggi con la decisione di aderire allo Sprar”. L’afferma in una nota la Segreteria Circolo SI Pizzo “Carlo Primerano” che spiega come , nello specifico, si tratta del progetto di accoglienza rivolto a 20 persone (famiglie con bambini) richiedenti/titolari di protezione internazionale e/o umanitaria. “SI Pizzo, per il tramite della propria assessora Cristina Mazzei, ha fortemente sostenuto in seno alla Giunta questa importante scelta umanitaria, scelta che si è dimostrata essere ampiamente condivisa con l’intera maggioranza.

La difesa dei principi. Ma siamo convinti, e in questo ci auguriamo di non essere smentiti, che la difesa dei principi di civiltà e solidarietà nei confronti degli ultimi, stia a cuore a tutto il consiglio comunale (quindi minoranza compresa) vista l’estrazione ideologica e politica dei suoi componenti. Siamo consapevoli che in tema di “gestione immigrati”, dei problemi e dei rischi ci possono essere. E non ci riferiamo, di certo, ai pretesi problemi di integrazione con la popolazione pizzitana paventati dai pochi razzisti/pseudofascisti locali che strumentalmente diffondono false informazioni su che cosa sia realmente lo SPRAR, al solo scopo da un lato di fomentare l’odio razziale e dall’altro aizzare i cittadini contro l’attuale amministrazione. I pizzitani si sono sempre caratterizzati per essere una popolazione solidale e accogliente. Piuttosto, i problemi di questo, come in genere di tutti i progetti di accoglienza, li ravvisiamo nel rischio che la gestione possa finire preda di soggetti senza scrupoli mossi non dall’umanità nei confronti dei migranti ma dalla brama di speculazione e facile profitto sulla pelle dei diseredati.

Gli esempi negativi. Da parte nostra, l’impegno sarà quello di fare tutto quanto nelle nostre possibilità affinchè questo progetto non si trasformi in una mera “mercificazione legalizzata”. Gli esempi negativi, purtroppo, non mancano; la tendopoli di San Ferdinando (la più grande tendopoli di migranti Africani d’Italia) ne è uno, in cui sono presenti circa 2.000 persone (per lo più lavoratori braccianti agricoli stagionali) che aspettano da circa sette anni di avere un contratto di lavoro regolare che gli possa consentire di prendere una casa in affitto e integrarsi in modo decoroso piuttosto che continuare a vivere ghettizzati in una tendopoli. Ma per fortuna possiamo consolarci, e prenderlo come esempio, col primato più bello della Calabria, il “Modello Riace”, dove il Sindaco Mimmo Lucano – conclude la nota- con il sostegno dei riacesi ha realizzato quel gioiello di umanità, accoglienza e integrazione che tutti conosciamo e a cui tutti dobbiamo aspirare. Al quale, sicuramente, SI Pizzo aspira”.

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