L’Arma dei carabinieri commemora il maresciallo Antonio Marino

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A 27 anni dal barbaro omicidio del brigadiere a Bovalino, una messa con i massimi vertici militari celebrata dal vescovo Oliva
L’Arma dei carabinieri non dimentica chi, nell’adempimento del proprio dovere, ha perso la vita. E’ per questo motivo che domattina alle 10.30, a Bovalino Marina, i massimi vertici calabresi dell’Arma ricorderanno il maresciallo Antonio Marino, ucciso barbaramente a Bovalino il 9 settembre 1990. Alla messa in suo onore, che si terrà nella chiesa di San Nicola di Bari, parteciperanno il Comandante della legione carabinieri Calabria di Catanzaro, il generale Vincenzo Paticchio e le autorità Militari, civili e religiose della provincia. La messa sarà celebrata dal vescovo di Locri – Gerace Francesco Oliva. A seguire, presso l’omonima piazza intitolata al sottufficiale, verrà deposta una corona di alloro.

Il brigadiere. Antonino Marino si arruolò nell’Arma nel 1975, prima del suo assassinio si era occupato di varie indagini su traffici illeciti. Profondo conoscitore della criminalità, nella qualità di comandante della stazione di Platì aveva collaborato nelle indagini su vari sequestri di persona che in quegli anni rappresentavano una delle principali attività criminali sul versante Ionico della Provincia di Reggio Calabria. Da poco tempo era stato trasferito alla stazione di San Ferdinando. La sera del 9 settembre 1990, il sottufficiale, mentre si trovava a Bovalino Superiore con la propria famiglia, in occasione della festa patronale, fu avvicinato da un killer, il quale, approfittando della confusione che regnava in paese e della concomitante esecuzione dello spettacolo pirotecnico, gli esplose contro alcuni colpi di pistola, colpendolo in parti vitali e dileguandosi poi nel buio. Nell’agguato furono colpiti, oltre al militare, all’epoca trentenne, anche la moglie incinta la signora Rosetta Dama e il figlio Francesco di appena un anno. Francesco oggi è ufficiale dei Carabinieri.

maresciallo marino
Il maresciallo Marino

Medaglia d’Oro al Valor Civile. Il 2 settembre 1993 a Marino è stata conferita la medaglia d’Oro al Valor Civile con la seguente motivazione “Comandante di Stazione impegnato in delicate attività investigative in aree caratterizzate da alta incidenza del fenomeno mafioso, operava con eccezionale perizia, sereno sprezzo del pericolo e incondizionata dedizione, fornendo determinati contributi alla lotta contro efferate organizzazioni criminali fino al supremo sacrificio della vita, stroncata da vile agguato. Splendido esempio di elette virtù civiche e di altissimo senso del dovere”. Bovalino, 9 settembre 1990. Al brigadiere Antonino Marino Il 25 maggio 2010 gli è stata intitolata l’omonima piazza a Bovalino Marina e il 30 settembre 2011 infine gli è stata intitolata la Caserma di Platì sede dell’attuale Stazione.

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