Droga nelle Serre vibonesi, dopo Emanuele Mancuso scarcerato un altro indagato (NOME)

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Il 27enne di Capistrano si trovava ormai da tre settimane agli arresti domiciliari

Dopo Emanuele Mancuso, anche Vincenzo Tino (difeso dall’avv. Francesco Muzzopappa) viene scarcerato nell’ambito dell’operazione che ha fatto luce sul traffico di sostanze stupefacenti nelle Serre vibonesi. Il 27enne di Capistrano si trovava agli arresti domiciliari dallo scorso 26 giugno quando venne raggiunto da un provvedimento emesso dal Tribunale di Vibo Valentia su input della Procura della Repubblica. Ma il Tribunale del Riesame ha ritenuto opportuno eliminare la misura a suo carico. 

I provvedimenti di custodia cautelare erano stati emessi al termine delle indagini condotte dall’Arma, originate dall’arresto di un 24enne di Serra San Bruno, eseguito, nel novembre 2015, dai militari dell’Aliquota radiomobile che, nel corso di un controllo, avevano sorpreso il giovane in possesso di 70 gr circa di marijuana, occultata nella propria autovettura.

La rete. Gli spunti investigativi raccolti in quell’occasione, avevano consentito di ricostruire la fitta rete di scambi di marijuana e cocaina, nonché del relativi proventi, messa in piedi da 16 soggetti – di cui 14 destinatari del provvedimento restrittivo, molti dei quali di Serra San Bruno –, operanti, almeno dall’aprile 2014, nei comuni di Serra San Bruno, Brognaturo (VV), Capistrano (VV), Perugia e Gonzaga (MN).

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