Lavori pubblici al palo, Lombardo replica a Russo: “Accuse strumentali”

Vibo-voragine
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L’assessore di palazzo Luigi Razza ribatte al vetriolo al portabandiera dem che ha segnalato nei giorni scorsi una serie di ritardi

Sui Lavori pubblici è muro contro muro tra Pd e Forza Italia in Consiglio Comunale. Ai rilievi del capogruppo dem Giovanni Russo, ha replicato nella mattinata odierna l’assessore Lorenzo Lombardo richiamandolo “alla serietà”. 

“Non voglio accettare questo atteggiamento – ha detto Lombardo – probabilmente dettato da una scarsa informazione, di un capogruppo di opposizione che ad oggi appare totalmente priva di contenuti e che invece di agire per il bene della città, cerca un costante scontro sui giornali nel tentativo di recuperare una credibilità politica che sembra oramai parecchio sopita. Non accetto, quindi, le polemiche strumentali e gli attacchi gratuiti da parte di chi dovrebbe conoscere bene come stanno le cose, essendo quest’ultimo anche uno stimato professionista tecnico, e quali siano i ruoli istituzionali. A nome di tutta l’Amministrazione ci tengo quindi ad informare l’intera cittadinanza che, nel quadro delle opere pubbliche grandi passi sono stati fatti nell’ultimo anno sotto la mia guida. Cantieri fermi o lavori che da diversi anni dovevano essere attivati hanno finalmente visto la ripresa o l’inizio”.

Entrando nello specifico: “Il progetto esecutivo delle Scale mobili, approvato nel 2006 – ha evidenzianto Lombardo – ha visto, a causa di inadempienze da parte dell’iniziale ditta aggiudicataria della gara d’appalto, partire i lavori soltanto nel 2017. I lavori stanno attualmente proseguendo e il momentaneo fermo è stato dovuto ad imprevisti che, sotto mio impulso e supervisione, sono stati prontamente risolti. E’ inutile speculare in merito ai lavori del sottopasso, i ritardi infatti sono dovuti in particolar modo ad Rfi che soltanto da poco ha eliminato le interferenze che ci consentirà di approvare la perizia di variante e riprendere i lavori speditamente. Anche questo nel corso dell’anno 2017 e sempre sotto il mio impulso e visione”.

“Il progetto Majone è stato approvato nel 2012 i lavori tuttavia, mai iniziati prima del mio incarico, partiranno a giorni a distanza di 5 anni dall’approvazione grazie al costante lavoro ed interessamento del sottoscritto. Il lavoro dell’Amministrazione sul mondo dell’edilizia scolastica è stato, fin dal primo giorno, certosino e costante. E i diversi interventi appaltati, per la riqualificazione, l’ammodernamento e la messa in sicurezza di una gran parte del patrimonio strutturale esistente sono lì a testimoniarlo. Non bisogna dimenticare che tali interventi mai sono stati effettuati dagli amministratori che si sono succeduti per oltre 20 anni”.

Per quanto riguarda il Piano di Protezione Civile Lombardo evidenzia come: “Chi ha proposto l’ordine del giorno, il consigliere Antonio Lo Schiavo, non ha voluto lamentare il giustificatissimo ritardo e lo fa chi comprese in consiglio che 90 giorni per redigere il piano erano decisamente inaccettabili. Detto questo ritengo sia doveroso non creare allarmismo e non continuare ulteriormente ad alimentare le lunghe e sterili polemiche portate avanti da un’opposizione sempre brava a strumentalizzare e fare demagogia. Tant’è vero che quando erano loro a trovarsi dal lato della maggioranza, dal 2005, non si sono minimamente preoccupati di aggiornare il Piano di Emergenza che, già all’epoca, si presentava obsoleto e non sostenibile. Tuttavia, forse per mancanza di conoscenza delle carte, il che sarebbe parecchio grave, o semplicemente per accaparrarsi il consenso popolare per il merito di una proposta su un qualcosa che si trova in corso di realizzazione, il capogruppo di opposizione Russo ha comunque ritenuto “fruttuoso” creare polemiche inutili e alimentare allarmismo e disinformazione”.

“Il Piano di Protezione civile – ha concluso –  è ormai pronto, dopo intenso lavoro e tanti sacrifici- continua Lombardo-. Sarà sottoposto dal sottoscritto alla Giunta e successivamente alla Commissione di competenza nel giro di massimo dieci giorni. Un piano sostenibile e non già fatto sulla carta. Numerosi sono stati gli incontri con Carlo Tansi e con il Comandante dei Vigili del Fuoco a causa della presenza dei depositi costieri (mai considerati) proprio per donare alla Città, per la prima volta nella storia del Comune di Vibo, un piano vero. È vero, non siamo riusciti a rispettare i 90 giorni previsti, ma tenendo presente che, dal giorno dell’approvazione dell’o.d.g. ad oggi ben 14 sbarchi si sono susseguiti e considerando che ognuno di essi comporta l’impegno di circa 10 giorni lavorativi va da sé che più di 140 giorni sono stati sottratti alla redazione del piano.
Potrei dire ancora tanto su numerosi lavori ma la polemica non mi appartiene. Non pretendo di avere un plauso perché parte del gioco dei ruoli ma neppure una mistificazione della realtà”.

E ancora: “L’essere dal lato dell’opposizione – ha chiosato Lombardo – non è un buon motivo per raccontare impunemente panzane grossolane. Le questioni tecniche, per la delicatezza e l’importanza della loro buona riuscita, non possono essere trattate con sterili dichiarazioni di principio e non devono essere usate come merce di strumentalizzazione politica. Pertanto si richiama il capogruppo dell’opposizione a rispettare con serietà la sua posizione istituzionale”.

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