Sgominata banda dedita allo spaccio di droga, 17 arresti (NOMI-VIDEO)

Crotone-operazione-Island
Facebooktwittergoogle_plusmail

Perno dell’organizzazione, secondo gli inquirenti, era un albanese di 44 anni. Una donna sottoposta ai domiciliari ed altre due persone a misure interdittive

Un’organizzazione capace di gestire il traffico e lo spaccio di droga a Crotone, Isola Capo Rizzuto ed anche nella limitrofa provincia catanzarese. Dopo cinque mesi di indagini, pedinamenti, intercettazioni, gli investigatori della Squadra mobile crotonese hanno chiuso il cerchio e fatto scattare il blitz che questa mattina ha portato all’arresto di 17 persone. 

I nomi. L’inchiesta denominata in codice Black Island a portato all’arresto, con custodia cautelare in carcere, di 17 persone, mentre una donna è stata sottoposta ai domiciliari ed altre due persone a misure interdittive. Le porte del carcere si sono aperte per: Betim Xeka di  44 anni;  Sabri Disha di 35 anni; Antonio Lequoque di 48 anni; Emilio Poerio di 57 anni; Giovanni Martino di 49 anni; Giulio Bubba di 35 anni; Santo Vittimberga di 46 anni; Armando Abbruzzese di 33 anni; Cosimo Passalacqua di 38 anni; Enzo Costantino di 46 anni; Nicola De Giovanni di 42 anni; Santo Mirarchi di 33 anni; Nicola Perri di 63 anni.




Le ipotesi accusatorie. Perno dell’organizzazione, secondo gli inquirenti, era un albanese di 44 anni, Betim Xeka, residente a Isola Capo Rizzuto (Kr). L’albanese si riforniva di ingenti quantitativi di eroina da un 46enne di Isola Capo Rizzuto, Santo Vittimberga, mentre utilizzava un complice per effettuare le consegne anche portandola di persona a coloro che erano impossibilitati a farlo magari perchè sottoposti agli arresti domiciliari come nel caso di Giovanni Martino, 49enne di Crotone.

Tra gli acquirenti di droga da rivendere sulla piazza di Crotone figurano – secondo gli inquirenti – Giulio Bubba, di 35 anni, Emilio Poerio, 57 anni, Pasqualino Trusciglio, 55 anni, Domenico Longo, 61 anni. L’ingente quantitativo di droga della quale l’albanese Xeka aveva la disponibilità gli aveva consentito di allacciare rapporti con pregiudicati di Catanzaro ai quali avrebbe fornito partite di eroina da rivendere nelle piazze del capoluogo regionale. Si tratta di Enzo Costantino, di 45 anni, Santo Mirarchi, 33 anni, Cosimo Passalacqua, 38 anni, e Armando Abbruzzese, 33 anni.

Sequestri e perquisizioni. Nel corso delle indagini gli agenti della squadra mobile hanno sequestrato tre chilogrammi di eroina e un etto di marijuana. Ma soprattutto, nel corso di un pedinamento, hanno rinvenuto nelle campagne di Isola Capo Rizzuto un mitragliatore kalashnikov di fabbricazione serba con relativo caricatore munito di 21 cartucce calibro 7,62×39. L’arma era stata precedentemente occultata dall’albanese Xeka. Il quale, secondo gli investigatori della Mobile, sarebbe anche l’autore dell’incendio di un’autovettura in uso ad uno degli indagati colpevole di non aver pagato una partita di stupefacente. 

Potrebbero interessarti

Movimento nazionale per la sovranità, De Angelis coordinatore nel Vibonese
Processo Meta, condanne confermate in Appello per i boss di Reggio
Campilongo dopo Vibonese Catanzaro Vibonese-Catanzaro 2-1, Campilongo in sala stampa: “Grande prestazione” (VIDEO)