‘Ndrangheta e processioni religiose, il vescovo di Locri: “E’ un business”

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La denuncia di monsignor Francesco Oliva: “Noi vietiamo la raccolta di denaro, ma qualcuno pretende che si faccia per alimentare il malaffare”




“La ‘ndrangheta vuol far sentire il proprio potere in campo religioso”. Lo afferma monsignor Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace, in un’intervista al Corriere della sera dopo la denuncia delle mafie pronunciata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Manifestazioni come le processioni sono ormai svuotate di contenuti religiosi. Noi vietiamo la raccolta di denaro ma qualcuno pretende che si faccia. Perché deve poi investirlo in vari business che non c’entrano alcunché con le iniziative caritatevoli. E’ tutto bloccato da vecchie, anacronistiche tradizioni che alimentano il malaffare. E questo e’ solo un esempio”.

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