Agricoltura, il Forum calabrese la spunta: “Via dai disciplinari il glifosate”

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La Giunta della Regione Calabria rivede i disciplinari di produzione integrata ed esclude il glifosate. “Molto rimane da fare, ma è un segnale importante”

“Apprendiamo con una certa soddisfazione che la Giunta della Regione Calabria il 23 novembre scorso ha approvato la revisione dei disciplinari di produzione integrata, accogliendo la nostra richiesta di escludere il principio attivo diserbante “glifosate”. E’ una decisione importante, dal forte valore reale e simbolico. La Calabria per una volta si pone all’avanguardia sul panorama nazionale, aprendo la strada ad un’agricoltura effettivamente rispettosa dell’ambiente e della salute umana”. E’ quanto sostiene, attraverso una nota stampa, Maurizio Agostino, portavoce del Forum Calabrese per un agricoltura libera dal glifosate e dai veleni.

“Il futuro dell’agricoltura – continua – e dell’alimentazione dipende dalla capacità di superare ogni tecnica e sistema basati su pratiche e principi chimici di sintesi pericolosi per l’integrità dei cicli biologici viventi. In tal senso proprio il glifosate è uno degli esempi più evidenti di contaminante di ogni matrice organica ambientale e capace di minare dalle fondamenta la salute delle persone. Molto rimane da fare, perché gli stessi disciplinari ancora riportano un elenco interminabile di principi chimici di sintesi per diserbo e difesa delle colture, come abbiamo avuto modo di considerare nelle nostre motivate e circostanziate prese di posizione. E’ il caso ad esempio del clorpirifos (metile ed etile) e dei neonicotinoidi, che rimangono ancora fortemente presente nella difesa delle principali colture e senza una reale ed effettiva regolamentazione. E’ per questo motivo che il Forum proseguirà con la propria iniziativa, a partire dalla convocazione di un incontro regionale in forma seminariale, aperto a tutti e finalizzato ad esaminare con metodo scientifico i disciplinari aggiornati ed avanzare ulteriori valutazioni e proposte. Vogliamo contribuire a dar consistenza a vere e proprie politiche agro-ambientali della Regione Calabria, effettivamente sostenibili e orientate alla salute delle generazioni presenti e future”.

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