L’INTERVENTO | Moratoria sui debiti, Confagricoltura attende le mosse della Regione

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Le risorse che verranno riversate sul sistema agricolo regionale dal Psr richiedono il protagonismo di aziende

di ALBERTO STATTI

Siamo in fiduciosa attesa di concertare i bandi che avvieranno – unitamente al processo di digitalizzazione – la programmazione 2014/2020 e da questo punto di vista ci auguriamo che il partenariato possa interpretare per intero un ruolo costruttivo; c’è preliminarmente, tuttavia, un tema che merita di essere nuovamente messo in evidenza. Le risorse che verranno riversate sul sistema agricolo regionale dal Psr richiedono il protagonismo di aziende che possano condividere lo spirito del Piano di Sviluppo Rurale, programmare percorsi di crescita, attuare le proprie strategie anche grazie ai sostegni pubblici. In poche parole – e senza girarci intorno – per il successo del Psr, ma non solo, c’è bisogno di: liquidità garantita dal credito e possibilità di investimenti permessa dalla ristrutturazione dei debiti; senza questo combinato disposto rischiamo seriamente di sostenere solo a parole le aziende. Per rendere moderne e migliorare la competitività delle imprese agricole ed agroalimentari calabresi non possiamo che partire da questi dati e se per il credito il ragionamento è ampio sulla ristrutturazione dei debiti delle aziende agricole il percorso può essere più immediato, diretto, concreto e visibile.

Appello alla Regione. Al Presidente della Giunta Regionale Mario Oliverio, anche sulla scorta delle sue dichiarazioni in occasione della recente assemblea regionale di Confagricoltura, chiediamo di sostenere questo percorso riversando su questa scelta tutto l’impegno possibile; si tratta di una necessità strategica e senza la quale molte delle aziende, piccole e grandi, che potrebbero essere protagoniste della nuova agricoltura regionale rischiano di essere limitate se non addirittura impedite proprio a causa della situazione debitoria e conseguentemente dei pochi margini di manovra in ordine agli investimenti. E che queste siano le scelte da fare, lo testimoniano anche i percorsi nazionali!

Moratoria. Ieri il Ministero delle Politiche Agricole – dopo l’intesa con Abi per la moratoria dei debiti – ha siglato un protocollo con Intesa San Paolo, l’istituto di credito garantirà ulteriori 12 mesi di sospensione dal pagamento delle rate dei mutui rispetto a quelle previste con Abi, portando la moratoria a 42 mesi per il settore lattiero caseario e 24 mesi per tutte le imprese agroalimentari. 6 miliardi di euro in tre anni con i più l’assistenza qualificata nella valutazione dei progetti di investimento da attuare grazie ai fondi dei Piani di Sviluppo Rurale. Va da se che anche in Calabria occorre rendere più snello ed agevole il rapporto tra sistema agricolo ed Istituti di credito, se le aziende – con la moratoria e con la ristrutturazione – saranno messe in grado di interloquire più facilmente con le banche allora a beneficiarne sarà l’attuazione del Psr ed il sistema agricolo complessivamente considerato. Da questo punto di vista ci attendiamo dal Presidente Oliverio – in considerazione delle iniziative che la Regione può assumere – sensibilità e scelte conseguenti.

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